All’inizio di marzo un piccolo ma significativo passo rivoluzionario nel mondo dell’informazione. Per la prima volta nella storia, secondo i dati del Dipartimento del Lavoro Usa, i giornalisti impegnati nell’online (197.800) hanno superato il numero di quelli che lavorano nel cartaceo (183.200). Una lunga rincorsa iniziata a metà degli anni Novanta, poi il grande balzo in avanti di questi ultimi mesi. Allo stesso tempo sono crollati i posti nelle redazioni tradizionali, che hanno sempre meno redattori assunti. Va ancora peggio nei magazine settimanali di carta dove le persone assunte dai periodici sono crollate del 37%, dai 150.100 del dicembre 1990 agli attuali 93.600 redattori.
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