giorgio levi

Novità, massimo 30 crediti all’anno

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La débacle dei corsi di formazione professionale (il 12% a livello nazionale di giornalisti che hanno partecipato nei primi 8 mesi agli eventi, il Piemonte è la regione più virtuosa con il 25,7%) non convince il presidente nazionale Iacopino che sostiene che i conti andranno fatti alla fine del triennio. Un grave errore di valutazione, i conti vanno fatti subito, entro la fine di quest’anno. Sarebbero necessari correttivi immediati, il rischio del fallimento a fine 2016 diventerebbe inevitabile, con colleghi che hanno diligentemente accumulato i 60 crediti e decine di migliaia di altri che se sono battuti allegramente. Ho chiesto oggi in consiglio regionale che questa mia richiesta venisse esplicitamente messa a verbale.

Intanto, nell’ultimo consiglio nazionale il comitato tecnico scientifico ha illustrato alcune modifiche al regolamento. In sintesi queste.

1. Il numero dei crediti accumulabili in un anno è stato portato da 20 a 30. E non uno in più. Ciò significa che se io ho 29 crediti e partecipo ad un evento che ne prevede 2 arrivo a 30 e perdo un credito. E’ la stessa regola che vale per l’università e per gli altri ordini professionali.

2. La quota di corsi online è stata portata al 50%, contro il 30% prevista fino ad oggi.

3. Entro novembre l’ordine nazionale porterà in rete un altro corso che varrà 10 crediti, come quello che già oggi è a disposizione sulla deontologia. Dunque con due corsi al computer si può arrivare a 20 crediti, gli altri 10 partecipando a due o tre eventi all’anno.

4. Tutti coloro che si prenotano e non si presentano all’evento, dopo due volte verranno messi in coda ai corsi futuri a cui parteciperanno. E’ ovvio che ciò non accadrà se daranno disdetta per tempo. Tutto questo si potrà fare esclusivamente dalla piattaforma a cui tutti devono iscriversi e non comunicarlo per telefono o per mail all’ordine di appartenenza. L’intera gestione della formazione passa solo e unicamente dalla piattaforma che viene aggiornata e gestita da Roma.

5. Che cosa succede a chi non partecipa ai corsi. L’ordine regionale notifica l’inadempienza formulando l’invito ad avviare entro tre mesi il percorso formativo. Qualora persista l’inosservanza, il consiglio regionale segnala il gornalista inadempiente al collegio territoriale di disciplina che prenderà i provvedimenti necessari.

Fin qui le novità, i risultati della partecipazione dei prossimi tre mesi potrebbero essere decisivi per le sorti di una formazione professionale poco amata e sopportata peggio dalla maggior parte dei giornalisti italiani.

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