
Sono giorni molto complicati per chi segue le vicende editoriali di questo Paese. Li racconto quotidianamente qui sul mio blog, attraverso resoconti e fonti personali. Chi vuole può seguire le drammatiche vicende giornalistiche leggendo queste pagine.
Quello che non farò è riportare sul Times delle reazioni della politica. In due giorni un diluvio di dichiarazioni, raffiche di post su X. Da destra e da sinistra, spesso senza alcun pudore.
Ma non vi ricordate i vaffa dei 5Stelle, il Vaffa Day di Genova del 2007 con Grillo sulle barricate (presenti 40 mila esaltati), le liste di proscrizione, gli indirizzi di casa dei giornalisti considerate delle merde da piazze stracolme di gente, la maggior parte dei quali non comprava un giornale da anni. Ma non vi ricordate che consideravate i giornalisti degli stronzi al soldo del mainstream? Ma non avete nemmeno memoria dell’assalto a La Stampa di pochi giorni fa da delinquenti, reduci da un corteo dei ProPal?
Ma perché la segretaria del Pd Schlein non si dissocia da questo coro di piangina del suo amato campo largo, che ancora una volta rimestano nel truogolo della politica e cambiano faccia all’occorrenza? Perché dobbiamo riportare le dichiarazioni del presidente del Senato La Russa che si propone addirittura come mediatore del caso Gedi? Quando La Russa, segretario regionale del Fronte della gioventù, insieme ai suoi camerata andavano fuori dalle scuole di Milano armati di catene e coltelli. Ma vi pare che sia opportuno che si presenti come mediatore?
E tutti quelli che in questi anni hanno riempito di commenti i social accusando La Stampa e La Repubblica di essere giornali che fanno cagare con giornalisti merdosi e venduti? Senza averne, mi tocca ripetermi, mai comprata una copia.
E’ troppo vero sperare in un po’ di moderazione, di pudore, di memoria storica? Ma almeno, ora che siamo in pericolo d’indipendenza della professione, non dare conto del coro su quei giornali presi di mira con perfidia politica per anni.