giorgio levi

La foto dell’anno, non proprio spontanea

Ci sono fotografie che fanno la Storia. Anzi, ne sono parte. E sono così sensazionali che tramandano la Storia nei secoli. Questa qui sotto è una di quelle. Il memorabile scatto è di Joe Rosenthal, fotografo di Associated Press. La data è 23 febbraio 1945. Il luogo è il Monte Suribachi a Iwo Jima. E’ la seconda guerra mondiale e gli Stati Uniti combattono contro il Giappone, alleato della Germania nazista. Lo scatto ritrae sei militari statunitensi (cinque appartenenti allo United States Marine Corps e un assistente di sanità della United States Navy) ripresi nell’atto di issare la bandiera degli Stati Uniti d’America sulla vetta del monte Suribachi a Iwo Jima, appena conquistato alla guarnigione giapponese. Rosenthal vinse il Premio Pultitzer in quello stesso anno.

Questa invece è la fotografia scattata ieri al funerale di Papa Francesco, all’interno della Basilica di San Pietro, che ritrae il clamoroso incontro informale tra il presidente Trump e il leader ucraino Zelensky.

Uno scatto che ha fatto il giro del mondo in pochi minuti. Per molti sarà la fotografia dell’anno. Ma chi ne è l’autore? E’ ormai certo che non è uno dei moltissimi fotografi professionisti accreditati alla cerimonia funebre del Papa.

Secondo quasi tutte le fonti, e secondo quanto scrive il Washington Post, l’immagine è stata distribuita dall’Ufficio Stampa Presidenziale Ucraino, con credito fotografico AP. Questo conferma che AP ha documentato l’evento. Uno dei fotografi AP al funerale del Papa era Gregorio Borgia, ma non era presente in Basilica in quel momento. La stessa fotografia è stata diffusa poi dagli ambienti ufficiali di Washington.

L’autore potrebbe essere Serhiy Nikiforov, portavoce di Zelensky. La Bbc invece cita come autore Andriy Yermak che l’ha pubblicata su Telegram, e che è il capo di gabinetto di Zelensky. Il Guardian cita soltanto AP con questa dicitura: “In this photo provided by the Ukrainian Presidential Press Office”. La medesima conferma arriva anche fonti come Actu.fr e CNN. E ovviamente da Reuters e Afp. La fotografia non contiene metadati, quindi le ricerche, fino ad ora, si sono fermate qui.

L’immagine, che appare rubata al privatissimo colloquio, potrebbe invece essere stata abilmente costruita dall’ufficio stampa ucraino, che sapendo che non ci sarebbero stati fotografi in Basilica in quel momento, perché impegnati in piazza San Pietro, ha tenuto a distanza, ma presenti, due alti rappresentanti dello staff di Zelensky pronti a immortalare l’evento.

Con che cosa Nikifrov ha scattato le foto dell’anno? Con lo smartphone che teneva pronto in tasca.

Un iPhone? Se fossi in Apple approfondirei l’argomento. Una immagine così vale una intera campagna pubblicitaria.

2 thoughts on “La foto dell’anno, non proprio spontanea

  1. grazie come sempre, ma OKKIO al “calmoroso incontro” e alla E’ con l’apostrofo anziché l’accento (in maiuscolo è sempre un casino)

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