
Antenna Group, la società editoriale che fa capo al magnate greco Theodore Kryakou, in trattativa per acquisire La Repubblica da Gedi di John Elkann, ha annunciato la nomina di Tony Blair come Senior Advisor per la realizzazione dell’Europe-Gulf Forum, in programma a maggio 2026.
L’Europe-Gulf Forum sarà ospitato da Antenna Group in partnership con l’Atlantic Council, tra i principali think tank statunitensi. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di creare una piattaforma stabile di confronto tra Europa e Paesi del Golfo, due aree centrali negli equilibri geopolitici e nelle dinamiche di investimento internazionale. Il Forum riunirà esponenti di primo piano del mondo politico, imprenditoriale, finanziario e istituzionale.
Secondo quanto riferisce Antenna Group “nel ruolo di Senior Advisor, Tony Blair metterà a disposizione la propria esperienza geopolitica e diplomatica, contribuendo alla definizione della visione e dell’indirizzo strategico dell’evento, oltre a supportare il Presidente Theodore Kyriakou nel rafforzamento del profilo internazionale del gruppo. La collaborazione con l’Atlantic Council e il coinvolgimento di una figura di rilievo come Tony Blair testimoniano l’ambizione del gruppo di consolidare il proprio ruolo come piattaforma internazionale di dialogo, capace di promuovere cooperazione strategica e nuove opportunità tra regioni chiave dello scenario globale”.
D’accordo, magari è una buona notizia. L’affidamento a Tony Blair del ruolo di Senior Advisor è un ottima notizia. Il Forum sarà a maggio. La trattativa con Gedi per la cessione di Repubblica è stata spostata a marzo. Kryakou traccheggia. Elkann è spazientito, ha fretta di concludere. C’è una connessione con l’ingaggio di Blair? O sono due fatti separati? La logica dice che sono due cose senza un filo logico che le tenga insieme. Tuttavia, il fatto che Blair abbia accettato questo ruolo offre un’immagine più limpida sull’impegno del gruppo editoriale Kryakou nel mercato europeo dell’informazione, e quindi sulla sua capacità di essere un editore affidabile per il futuro di Repubblica.