
Forse non siamo nel Nevada, ma anche al Salone Internazionale del Libro di Torino c’è una succursale dell’Area 51, il luogo più riservato e misterioso del mondo. E’ localizzata sulla balconata che si affaccia sul padiglione Oval. Si entra con un pass speciale, l’accredito giornalisti non è sufficiente, o per inviti. Si chiama Lounge. Vabbè, non ci voleva tanta fantasia.
Nelle mie trascorse 36 edizioni ci sono stato più volte, anche quando Lounge era in un altro padiglione del Salone. Ovviamente invitato. Mai avuto il pass speciale. Nella Longe c’è un bar, molto ben fornito di alcolici pregevoli. Ricordo un lussuoso aperitivo a base di ostriche e champagne, che avevo declinato perché non sopporto nè ostriche, nè champagne. Gente bella, volti conosciuti, direttori di giornale, statuine televisive entrano ed escono senza esibire alcun pass, riveriti dai controllori all’ingresso. Ehi, ragazzo non riconosci la mia faccia?
Io naturalmente ci ho rinunciato. Quest’anno poi sono stato degradato da giornalista a blogger, che pretese posso avere? Sono salito sulla balconata (in parte Lounge e in parte accessibile a tutti gli accreditati) soltanto perché fino all’anno scorso c’era un bagno (cesso) riservato a chi esibiva il suo pass. Ora la toilette con c’è più. Ho girato un po’ nella zona ristorante (una insalata mista 15 euro, 2 euro il caffè in un bicchiere di carta), ma niente cesso. Così, mi sono arreso nelle toilette al piano terreno, aperte a tutti i visitatori con una gang di seienni che si prendevano a cazzotti davanti agli urinatori.

C’è ancora una annotazione. Avevo scelto per mettere qualcosa nello stomaco un banchetto di hotdog (padiglione 3, in fondo). Un morso, forse due, poi un fetente sapore di conegrina mi ha inchiodato, fortuna che ero vicino al cestino organico dove con un lancio da tre degno di Kobe Bryant ho infilato il salsicciotto infame.
Fine per oggi del Salone. Aggiungo che ho visto e fotografato Luciana Castellina, 95 anni, una donna deliziosa che dimostra 10 anni di meno. Ha conservato tutta la sua bellezza di un tempo e una mente lucida che pochissime persone posso vantare. Intervistata dagli allievi del Master di giornalismo Giorgio Bocca ha incantato il pubblico.
