giorgio levi

Mario Calabresi, Chora Media ha perso in un anno quasi 7 milioni di euro. L’ex direttore di Repubblica: “Siamo sulla strada giusta, continueremo ad investire”

Chora Media, la start-up produttrice di podcast ideata da Mario Calabresi, è con l’acqua alla gola. In questo anno ha perso 6,8 milioni di euro.

Lo rivela quiAffari Italiani: “Natale caro per gli azionisti della società che controlla i podcast col marchio Chora Media guidati da Mario Calabresi. Qualche giorno fa, infatti, a Roma davanti al notaio Susanna Schneider s’è riunita l’assemblea dei soci della Be Content (di cui presidente è il produttore cinematografico Mario Gianani (marito dell’ex ministro Marianna Madia) e Calabresi ne è amministratore delegato) per deliberare due aumenti di capitale, di cui il primo più consistente per 8 milioni di euro e il secondo gratuito di 63 mila euro a servizio di un piano di incentivazione”. Perché la massiccia ricapitalizzazione? “Calabresi verbalizza che l’azienda a fine 2022 ha perso 4,5 milioni e che dalla situazione patrimoniale aggiornata allo scorso 31 agosto sono emerse altre perdite per 2,3 milioni. I soci di Be Content, la Be Water (di Guido Brera, Gianani, Caterina Caselli e il figlio Filippo e altri), che ne ha l’85% e lo stesso Calabresi (titolare del restante 15%) in ragione delle esigenze finanziarie hanno eseguito versamenti in conto futuro aumento di capitale, consentendo la relativa imputazione a riserva di patrimonio netto, per 7,5 milioni“.

Mario Calabresi, Ceo di Chora Media replica così su Affari Italiani: “Chora Media è una realtà in straordinaria crescita, che in soli tre anni è diventata la principale protagonista del mondo italiano del podcast, sia dal lato editoriale che da quello branded. È nata da un gruppo di soci che ha grande fiducia nel progetto e, fin dal primo giorno, non ha avuto dubbi sulla necessità di investire per costruire un nuovo mondo dell’approfondimento, dell’informazione e dell’intrattenimento.

Per aprire nuovi mercati e costruire realtà capaci di guidare l’innovazione è necessario investire, è quello che fa ogni start-up ed è quello che hanno fatto i soci di Chora Media, credendo in un progetto che sta mostrando una vitalità e risposte che vanno ben oltre le attese, con un fatturato delle due società (Chora Media e Will) che nel 2023 arriva a sfiorare i 9 milioni di euro a livello consolidato. Negli ultimi 12 mesi, Chora, ha pubblicato 90 serie podcast per un totale di 1670 episodi, ha più che raddoppiato gli ascolti superando i 70 milioni di streams, ha prodotto due docuserie per Sky, ha lavorato con la Rai ed è stata protagonista su tutte le piattaforme audio.

Ben 10 podcast di Chora e Will hanno raggiunto la prima posizione della classifica di Spotify nel 2023. Chora Studio, la Business Unit che eroga servizi alle aziende, ai soggetti istituzionali, ai musei e al terzo settore, ha un portafoglio clienti che ha superato le 100 realtà. L’aumento di capitale appena varato ha rappresentato (per 7,5 degli 8M di euro deliberati) solamente la conversione a capitale sociale dei finanziamenti fatti dai soci negli ultimi tre anni per sostenere la crescita di Chora e finanziare l’acquisizione di Will. Con l’acquisizione del 100% di Will Media si è consolidata la presenza non solo nelle piattaforme audio ma anche su quelle social, rafforzando così la capacità di produrre progetti multipiattaforma. I soci continueranno a investire anche nel nuovo anno per allargare il campo d’azione di Chora e Will, convinti di essere sulla strada giusta e rassicurati da risultati che hanno confermato le aspettative“.

Credits

Nuovo Observer

Affari Italiani

la fotografia è archivio ©Il Times

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