giorgio levi

Caso prestito Fca. Giuliano Ferrara cita Stampuccia e invoca una nuova Pallacorda: “Non scriveremo più moralistiche bellurie sul conflitto d’interessi degli altri”

Sul Foglio di oggi Giuliano Ferrara torna sulla questione Fce e prestito di 6,3 miliardi chiesto a Banca Intesa e garantito dallo Stato, che ha sollevato il solito polverone mediatico, come se questa antipatia politica, sociale e perfino economica per gli Agnelli dovesse perpetrarsi negli anni, indifferente agli stavolgimenti della storia.

Ferrara ripercorre la vicenda di Berlusconi e di quanto i media si scagliarono contro di lui per la questione del conflitto d’interessi. E scrive: “A giornali unificati, la grande immagine Fca trionfa in nome del più pacchiano conflitto potenziale d’interessi. Editoriali pusilli a difesa si contrappongono a comunicati pusilli dei giornalisti, saliti sulle barricate contro il padronato in conflitto, ma dimentichi delle fregnacce che hanno scritto e propagandato per anni sul conflict of interest, o yeah. Il grande Livio Zanetti, un giornalista con le controballe, d’altra parte scrisse sulla Stampuccia un corsivo rimasto famoso in cui stigmatizzava i 110 all’ora imposti da un ministri irripettoso, spegando le sue rotte da Milano alla Liguria con acrobazie immaginifiche (e a un calcolo approssimativo risultava che la velocità era circa 200 chilometri all’ora o giù di lì: esagerazione cronistica da quel grande che era).

Prestiti, ottimi. Altre variazioni eventuali, ottime. Ma fateci il piacere di organizzare una giuramento della Pallacorda per promettere solennemente: non scriveremo più, mai più, moralistiche bellurie sul conflitto d’interessi deagli altri. Grazie”.

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