giorgio levi

Crimi ai saluti finali: “La libertà d’informazione non dipende dai finanziamenti statali all’editoria”

Il sottosegretario, con delega all’editoria Vito Crimi, prima ancora che il governo decida per il nuovo delegato, affida ad un video, pubblicato sulla sua pagina Facebook, i saluti finali sulla sua esperienza: “Noi siamo stati i primi ad accendere i riflettori sulla crisi dell’editoria”.

Qui il in video del senatore Vito Crimi

Con le idee confuse di sempre, il politico sbagliato nel momento storico più sbagliato ci ricorda che “in quest’ultimo anno ho avuto modo in più occasioni di ribadire l’importanza del ruolo del giornalista e della sua valorizzazione come professionista. Una valorizzazione che passa anche dall’isolamento di coloro che invece, a mio avviso, disonorano questa professione utilizzando i media come strumento di propaganda al servizio di interessi privati anziché come strumento d’informazione al servizio dei cittadini”.

E’ andata così, anche se Crimi non ci informa, come ho più volte riportato su questo blog, su come sono andati gli Stati Generali dell’Editoria, disertati da giornalisti, editori, direttori di grandi quotidiani, Ordine dei giornalisti, sindacato e che quasi certamente non si chiuderanno più, come previsto, a Torino ad ottobre. Questo non lo dice.

Pazienza, speriamo che il prossimo uomo di governo sia più preparato e soprattutto consapevole del delicatissimo ruolo che gli è stato affidato.

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