giorgio levi

La Lega apre un tavolo sul lavoro con la partecipazione di Fnsi. Il fallimento degli Stati Generali del M5S

Il senatore Claudio Durigon (Lega)

Ci sarà un altro motivo di dissidio all’interno della coalizione di governo. Il senatore Claudio Durigon (Lega), sottosegretario al Lavoro, annuncia l’apertura di un tavolo di confronto sul lavoro giornalistico, sull’occupazione, sulla crisi dell’Inpgi a cui parteciperanno Fnsi e Ordine. Durigon spiega in una intervista a Prima On Line: “L’obiettivo è trovare subito strumenti capaci di dare risposte alla drammatica crisi occupazionale in atto, che porta i suoi riflessi anche sull’Inpgi, per poi a settembre verificare la situazione della Cassa i cui vertici stanno già avviando una serie di azioni”.

Dall’altra parte il senatore Vito Crimi (M5S) ha chiuso con un fallimento quasi totale la prima parte degli Stati Generali dell’Editoria, una mega assise che avrebbe dovuto convogliare in un unico documento idee e progetti per rivoluzionare l’informazione del Paese. In realtà non porterà a nulla, anche perché i grandi editori sono stati assenti, i direttori dei maggiori quotidiani anche, e pure sindacato e Ordine non si sono presentati. Dunque, che cosà potrà venirne fuori se i principali attori  sono stati messi nelle condizioni di non partecipare?

E’ evidente la responsabilità di Crimi su questo fallimento. Il sottosgretario settimane prima della partenza dei lavori, aveva tagliato i fondi pubblici per l’editoria, che il M5S e Grillo non hanno mai smesso di accusare i giornalisti di nefandezze varie, che lo stesso Crimi si dichiarava apertamente contrario all’esistenza dell’Ordine dei giornalisti e al contempo negava all’Inpgi la possibilità di allargare la platea dei contribuenti, iniziativa che avrebbe alleggerito i conti dell’istituto di previdenza. Insomma, Crimi si è presentato con un pessimo biglietto da visita.

Adesso comincia un’altra partita. Vedremo come andrà a finire. Certo, inzia su obiettivi più concreti rispetto a quelli che hanno decretato il fallimento degli Stati Generali.

Credits

L’intervista di prima On Line a Claudio Durigon