giorgio levi

Ecco chi è Francesca Chaouqui, la “papessa del Vaticano” che diffonde fake news sul capitano Carola Rackete

Francesca Chaouqui (foto profilo Facebook)

Nella vicenda della Sea Watch, con la sua coda di polemiche, insulti e volgarità si è inserita Francesca Immacolata Chaouqui, che ha letteralmente invaso di commenti e notizie il suo profilo Facebook. Nella maggior parte dei casi fake news. Ma andiamo per ordine, perché il personaggio è complesso e notissimo alle cronache di questo Paese. Di lei hanno scritto quasi tutti i giornali e una gran parte dei network televisivi.

Ecco chi è Francesca Chaouqui (da Il Giornale 2 novembre 2015).

Laureatasi in Giurisprudenza all’Università Sapienza di Roma, sposa un informatico, Corrado Lanino, che ha una lunga esperienza di lavoro proprio in Vaticano. Lavora per Ernst&Young Italia e per lo studio legale Orrick, Herrington & Sutcliffe Italia.

La svolta per lei arriva quando Papa Francesco la chiama, nel luglio del 2013, a far parte della Cosea, la Commissione referente di studio e indirizzo sull’organizzazione delle strutture economiche e amministrative della Santa Sede, guidata dal monsignore spagnolo Lucio Angel Vallejo Balda. Tutti e due vengono arrestati in Vaticano per la fuga di notizie e la divulgazione di documenti riservati, anche se Chaouqui viene poi rilasciata per la sua collaborazione alle indagini.

In rete (su Linkedin) la Chaouqui così descrive il proprio ruolo all’interno della commissione vaticana: “Sono membro della Pontificia Commissione Referente di studio e di indirizzo sulla struttura degli enti economici e amministrativi della Santa Sede. Sono parte attiva di un team composto da 8 esperti di materie giuridiche, economiche, finanziarie e organizzative con la responsabilità di raccogliere informazioni per introdurre riforme nelle istituzioni della Santa Sede, finalizzate ad un’ottimizzazione degli organismi esistenti e ad una più attenta programmazione delle attività economiche di tutte le Amministrazioni vaticane. La posizione, creata tramite Chirografo da Sua Santità Papa Francesco – ha specificato -, è coperta da segreto di Stato e riporta esclusivamente al Pontefice. Sono l’unica donna, l’unica under 55 e l’unica italiana del team composto da sette laici e un prelato”.

Il 21 ottobre dal suo profilo Facebook così commentò la notizia del presunto tumore benigno di Papa Francesco: “Tumore al cervello per il Papa ed un cumulo di cretinate talmente esorbitante oggi sul Resto del Carlino che ci sarebbe da radiare dall’albo chi ha scritto queste bugie. Il Santo Padre sta benissimo grazie a Dio. Fandonie per far girare due nomi di qualche medico che di avvicinarsi al Papa se lo sogna”.

L’avvocato Giulia Bongiorno, che assiste Francesca Chaouqui, sottolinea che “è stato ritenuto apprezzabile” il contenuto delle dichiarazioni rese dalla donna. “È già tornata a casa e nei prossimi giorni chiarirà la sua posizione. Sono stati anche depositati dei documenti“.

In questi giorni la Papessa è tornata a far parlare di sè su Facebook lanciando accuse a destra e manca contro le Ong e il capitano della Sea Watch Carola Rackete.  Informazioni false, non dimostrate da fatti, numeri, avvenimenti. Come questo post.

A cui io ho risposto così.

Chaouqui non è iscritta all’Ordine dei giornalisti. Diffonde notizie false che non può confermare. Ha ragione il M5S, la definizione di giornalista non ha più alcun significato.

Credits

Il Giornale

I segreti su Dagospia

La donna del Vaticano su Panorama

Vatileaks

La cassaforte con documenti riservati su Il Fatto Quotidiano