Sono l’ideologo della pigrizia

Sono un ex giornalista de La Stampa. E di molti altri giornali. Ho fatto questo mestiere perché da bambino, una sera che i miei genitori erano usciti, ho visto “Dieci in amore”, il film con Clark Gable e Doris Day.
Sono un ideologo della pigrizia, convinto che fare nulla sia lo stato vero della beatitudine dell’uomo. Guardare il cielo, fumare un Toscano, contare le nuvole che passano, abbracciare un pino, annusare l’aria in primavera. Tutto questo non è scritto nei libri, non s’impara a scuola, non lo sai fino a quando lavori.
Gioco a golf con un pessimo hcp, ma amo questo sport, come mi era capitato prima solo con lo sci, adoro i prati, i campi irlandesi e scozzesi e i green a picco sull’Oceano. Il Rosses Point Golf Club nella contea di Sligo in Irlanda è il mio preferito, in realtà è molto di più di 36 buche, è uno dei più grandiosi spettacoli della natura.
Oggi collaboro con La Stampa
sono presidente del Collegio dei Revisori dei Conti all’Ordine dei Giornalisti di Torino
membro del direttivo del sindacato dei giornalisti Stampa Subalpina
insegno questo mestiere al master di giornalismo dell’Università di Torino
membro del Comitato Scientifico del centro studi sul giornalismo Gino Pestelli, il maggiore istituto storico su questa materia in Italia
sono il titolare del blog Il Times che aggiorno poco perché scrivere è una fatica e non me ne batte più di tanto di farlo.
giorgio.levi@gmail.com
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